Prof. Ing. Enrico Bettini

Ingegnere dell'Informazione

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Il ruolo dell'ICT (Information and Communication Technology) è determinante e trainante nello sviluppo economico-culturale di un paese, di un ente o di una società. Influisce su moltissimi aspetti della nostra vita, è quindi pervasivo e lo sarà sempre di più: la quasi totalità delle attività umane ne dipende o ne dipenderà.

Per il bene di tutti occorre perciò non sottovalutare questo ruolo, controllare, e gestire adeguatamente il fenomeno. Non possiamo delegarlo a chi non può dare sufficienti garanzie in termini di qualità, affidabilità, sicurezza, privacy e deontologia professionale.

Ecco quindi che diventa molto importante l'attenta regolamentazione del settore. Il legislatore ha in parte colmato il vuoto preesistente, ma ancora in modo insufficiente: manca una stringente regolamentazione sulla metodologia ingegneristica.

Senza ordine e chiarezza nessun settore può crescere: siamo in ritardo nello sviluppo e nell'innovazione. Il Paese è perciò mal piazzato in tutte le graduatorie mondiali e europee riguardanti l'ICT.

L'innovazione mancata, o inadeguata, incide pesantemente sulla competitività del sistema Paese con tutte le inevitabili conseguenze economiche. Dobbiamo raggiugere un livello tecnologico ed organizzativo pari, o superiore, a quello dei nostri concorrenti.

Senza regole certe sul "chi deve fare che cosa" e senza la metodologia ingegneristica classica obbligatoria, ovvero: studio di fattibilità, progettazione in tutte e sue fasi, sviluppo, collaudo e gestione, gli investitori sono titubanti, senza tutele e garanzie; i professionisti continueranno a non essere incentivati nel migliorare le proprie conoscenze e competenze; prevarranno più i miopi criteri di scelta basati sull'immediata economicità, illusoria e fallace.

La terzietà degli Ingegneri dell'Informazione iscritti agli Ordini, la loro neutralità e deontologia professionale, costituisce la migliore garanzia per la collettività, per l'appaltante e l'appaltatore.

Prendere sottogamba gli appalti pubblici nell'ICT, considerandoli semplici forniture e non lavori pubblici, come dovrebbero essere per la loro importanza e complessità, ha avuto, ed ha, conseguenze disastrose con gravi disagi ai cittadini e danni all'economia nazionale (vedere la "galleria dei disastri").

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